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Riserva e dintorni

La Riserva naturale di Crava Morozzo, istituita dalla Regione Piemonte nel 1987, è uno dei più importanti ambienti umidi del Piemonte meridionale tutelato già dal 1979 come Oasi della LIPU.

La Riserva naturale comprende due bacini artificiali, comunemente definiti laghi di Crava e di Morozzo, ed alcuni stagni di diversa profondità, realizzati nel corso degli anni per favorire la biodiversità dell’area.

La ricchezza dei diversi ambienti umidi ha favorito l’insediamento di numerose specie avifaunistiche, tanto che sono censite circa centocinquanta specie di uccelli di cui una sessantina nidificanti.

 

Il percorso naturalistico e la pista ciclabile

Il percorso naturalistico, costeggia per un tratto il torrente Pesio, compiendo successivamente una deviazione verso il lago di Crava; ritornando sui propri passi supera un canale, attraverso un caratteristico ponticello in legno, e risale fino a raggiungere la pista ciclabile.

Questa si sviluppa per 3 Km, scendendo dall’abitato di Crava per risalire a Morozzo. Proseguendo lungo il percorso naturalistico, si raggiunge il centro visita, dal quale dipartono gli itinerari verso i numerosi punti di osservazione e il capanno sommerso.

 

L'itinerario equestre

Comprende il percorso naturalistico oltre ad un tracciato sul lato tra Rocca de’ Baldi e S. Biagio di Mondovì.

Quest’ultima parte inizia sulla destra del primo tornante della strada che dall’ingresso dell’Oasi porta al paese di Rocca de’ Baldi.

Il percorso, quasi tutto su strada sterrata, si sviluppa in direzione ovest ed è lungo circa 5 km (si percorre in circa 2 ore); attraversa aree boschive e coltivate e il territorio di alcune aziende agricole.

Alla fine del percorso è possibile sostare presso il Centro Ippico Monregalese dotato di ampio e ospitale maneggio.

 

NOTE IMPORTANTI
Divieto di caccia.
Divieto di accensione fuochi.
Divieto di abbandono rifiuti.
Divieto di introduzione cani.
Divieto di raccolta fiori e piante.
Divieto di disturbo alla quiete naturale.


Fotografie gentilmente concesse da Franchini Franco, Zarpellon Maurizio e Giraudo Valerio


E’ vietato entrare nella riserva con la macchina fatto salvo gli ospiti che pernottano presso La Foresteria, le persone disabili o autorizzate dall’ Ente di Gestione Alpi Marittime.